News

Disciplina per l’autorizzazione e la vigilanza per il trasporto di infermi e feriti.

Regione Puglia
L.R. 15 Dicembre 1993, n. 27.

(pubblicata sul G.U. 27 dicembre 1993, n. 181).



Art. 1.

Autorizzazione.

  1. L’esercizio delle attività di trasporto di infermi e di feriti è soggetto a autorizzazione rilasciata dal Presidente della Giunta regionale, su conforme deliberazione della stessa, previo accertamento dei locali nel sui ambito hanno sede il richiedente e le sedi operative.
  2. Sono escluse dalla disciplina della presente legge i servizi di trasporto gestiti della Croce Rossa Italiana, delle Forze Armate e da altri corpi dello Stato, nonché dalle unità sanitarie locali, dagli enti e delle istituzioni di cui agli articoli 39, 41 e 42 delle legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  3. L’autorizzazione di cui al precedente primo comma riporta le generalità del soggetto autorizzato, le sedi operative, il tipo di attività esercitata (se di trasporto e di soccorso), l’individuazione dei mezzi utilizzati in relazione al tipo di attività, le generalità del medico responsabile, nonché il numero degli altri addetti distinti per professionalità e con l’indicazione del tempo di rapporto.



Art. 2.

Domanda di autorizzazione.

  1. 1. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione, il richiedente ovvero il legale rappresentante dell’ente, società, organizzazione ed associazione deve presentare istanza del Presidente della Giunta regionale, tramite l’Assessore alla sanità, indicando il tipo di attività che intende esercitare nonché le generalità e corredando la stessa della seguente documentazione:
    a) in caso di ente, società, organizzazione ed associazione, dell’anno costitutivo e dello statuto, nonché, ove prevista, delle dimostrazione di iscrizione in pubblici registri;
    b) del regolamento disciplinante l’espletamento del servizio;
    c) della planimetria in scala 1:100 dei locali adibiti a sede e per ciascuna sede operativa prevista, ivi compreso il deposito garage dell’autoambulanza e mezzi mobili;
    d) dell’elenco dei mezzi adibiti al trasporto, debitamente omologati, con descrizione degli stessi, del tipo e del numero di targa e di registrazione nei pubblici registri, del titolarità ovvero del titolo di disponibilità, della specificazione delle caratteristiche tecniche;
    e) dell’elenco del materiale sanitario e delle attrezzature in dotazione e ciascun mezzo e di quello presente e disponibile in ciascuna sede e in particolare di quelle esistenti all’interno del deposito garage al Þne delle periodiche disinfezioni e lavaggi di carattere ordinario, nonché di quelle previste per il trasporto di pazienti affetti da malattie infettive e diffusive;
    f) dell’indicazione del medico responsabile e della dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte dello stesso, con lo specifico impegno di presenta disponibilità;
    g) delle indicazione degli altri medici, del personale paramedico e di quello addetto alla guida ed ausiliario, con la specificazione del tipo di rapporto di impiego e di volontariato, con le dichiarazioni di ciascuno di accettazione e l’impegno della pronta disponibilità;
    h) dei titoli professionali di abilitazione del personale addetto al servizio;
    i) della documentazione idonea a dimostrare l’iscrizione alle assicurazioni sociali del personale a rapporto d’impiego e comunque dipendente;
    l) in caso di associazioni di volontariato iscritte al relativo Albo, della dichiarazione di ciascun addetto volontario, controfirmata dal responsabile dell’Associazione, circa la gratuità del servizio;
    m) della copia delle polizze assicurative per i rischi derivanti da responsabilità civile per danni a terzi, compresi i trasporti, conseguenti alla circolazione e allo svolgimento dell’attività di trasporto e di soccorso estranee alla circolazione stradale, nonché per infortuni al personale addetto alle attività di trasporto e di soccorso a beneficio del personale stesse.
  2. Le sottoscrizioni e le copie di cui al precedente comma vanno debitamente autenticate.





Art. 3.

Requisiti tecnici ed equipaggiamento dei mezzi di trasporto e di soccorso.

  1. Per quanto riguarda la classificazione, i requisiti e le caratteristiche costruttive delle autoambulanze vigono le disposizioni di cui al decreto del Ministero dei trasporti del 17 dicembre 1987, n. 533, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 1988, al relativo allegato tecnico e alle eventuali successive modificazioni.
  2. Le autoambulanze devono essere dotate della strumentazione prevista nell’allegato al presente legge, distintamente, per quelle di soccorso (tipo A) ovvero di trasporto primario e di trasporto (tipo B) ovvero di trasporto secondario.
  3. Il personale addetto a ciascuno mezzo di trasporto è costituito almeno da due guidatori in possesso dei requisiti previsti per la conduzione, anche con funzioni di barelliere, e da un infermiere.
    4. A ciascun mezzo di soccorso sono addetti almeno due guidatori in possesso dei requisiti previsti per la conduzione, anche con funzioni di barelliere, da un infermiere e da un medico.




Art. 4.

Tariffa.

  1. La tariffa per il trasporto di infermi e di feriti disciplinato dalla presente legge è stabilita dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta.




Art. 5.

Pubblicità.

  1. 1. Ogni forma di pubblicità delle attività disciplinate dalla presente legge è soggetta a autorizzazione della Giunta regionale, che la rilascia, a domanda, sulla base di precisato testo, disegno o fotografia che si intende divulgare e quant’altro sia necessario per valutare il contenuto del massaggio pubblicitario.



Art. 6.

Vigilanza.

  1. Le unità sanitarie locali esercitano la vigilanza sull’espletamento del servizio autorizzato a norma della presente legge.
  2. In caso di inadempienza ovvero di venir meno dei requisiti e delle condizioni per cui è stata rilasciata l’autorizzazione per il trasporto, il Presidente della Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale della sanità, sospende l’efficacia dell’autorizzazione.



Art. 7.

Termini per l’adeguamento.

  1. I soggetti esercitanti l’attività di trasporto di infermi e di feriti, già titolari di autorizzazione, devono presentare istanza per la conferma, adeguando i servizi alle norme di cui una presente legge, nel termine improrogabile di ventiquattro mesi della data di entrata in vigore della stessa.Il precedente comma è stato così modificato dall’Art. 20 della L.R. 27 febbraio 1995, n. 7.
  2. In mancanza ovvero in caso di non adeguamento, il Presidente della Giunta regionale, su deliberazione della stessa, provvede al revoca dell’autorizzazione.


Art. 8.
Tasse sulla concessioni regionali.

  1. L’autorizzazione e l’esercizio dell’attività di cui al presente legge nonché la licenza per la pubblicità sono soggetti al pagamento delle tasse sulle concessioni regionali.

    Allegato A
    1. Mezzo per il trasporto.
    Il mezzo di detta classificazione dovrà possedere una carrozzeria a struttura portante completamento metallica.
    La cabina di guida dovrà essere separata dal comporto barella a mezzo di parete divisoria fornita di cristallo scorrevole di sicurezza, smerigliato, e con la predisposizione di attacchi per la installazione di radiotelefono e relativa antenna sul padiglione, e munita di estintore lato opposto guida.
    Sopra col padiglione, devono essere pure sistemati due fari portanti blu e una sirena.
    Il comparto sanitario dovrà possedere:
    1) buona illuminazione artificiale;
    2) pareti fonoassorbenti ed isotermiche;
    3) capacità non inferiore a 6 mc.;
    4) impianto di aerazione e riscaldamento con elettroventilatore indipendente dalla gabbia di guida;
    5) cristalli smerigliati;
    6) padiglioni e pareti intere rivestite in laminato plastico lavabili e disinfettabili;
    7) altezza minima da pavimento a padiglione mm. 1500;
    8) complessivo serbatoio acqua e lavabo;
    9) armadietto di servizio per biancheria con contenitore asportabile per acqua, ricoperto in laminato plastico;
    10) armadietto di servizio per la conservazione della biancheria, ricoperto in laminato plastico;
    11) armadietto per stecche di irrigidimento ricoperto in laminato plastico;
    12) armadietto contro parete divisoria per la sistemazione medicinali e bombola ossigeno terapeutico, con la parete superiore delimitata da una cornice per piano di appoggio, ricoperto in laminato plastico;
    13) presa per ossigeno con umidificatore;
    14) minimo 2 sedili per accompagnatori, con cinghia di sicurezza, di cui 1 ribaltabile contro pareti divisorie in posizione di facili accessibilità alla strumentazione di soccorso e munito di appoggiatesta regolabile a bracciali, tutto rivestito in finta pelle;
    15) guide di scorrimento per barelle con dispositivo di fissaggio incorporato;
    16) alloggiamento per una bombola ossigeno terapeutico amovibile;
    17) gancio di fissaggio con sicurezza per recipienti ipotermoalisi e plasma applicato al centro del padiglione;
    18) barella a rotelle scorrevoli;
    19) barella in tela con 6 manici;
    20) temperatura padiglione minimo 15 e massimo 20 gradi centigradi;
    21) borsa portatile con la seguente dotazione in custodia all’infermiere di bordo;
    a) alcool denaturato;
    b) laccio emostatico;
    c) laccio emostatico di Bismarch;
    d) forbici;
    e) siringhe monouso 5 cc.;
    g) pinze Klemmer;
    h) bande garza 5x5 cm.;
    i) bande garza 5x10 cm.;
    l) cerotto 5x5 cm.;
    m) cotone idrofilo;
    n) farmaci di pronto soccorso.
    Inoltre la cabina di guida dovrà essere dotata delle seguenti caratteristiche ed accessori:
    a) attacco esterno per ossigeno con m. 20 di tubo di raccordo;
    b) faro a alta intensità fissato sul tetto della cabina di guida con comando interno;
    c) 2 maschere anti-gas a visione totale;
    d) 2 segnalatori portatili a batteria per delimitazioni zona di operazione, lampeggianti a luce arancione;
    e) 6 torce di segnalazione a mano per nebbia;
    f) Borsa contenente attrezzi per il taglio di lamiere, guanti di amianto, cavo di Þbra tessile lungo m. 30, bracciali e bretelle fosforescenti.
    22) strumenti per primo intervento:
    a) pallone ambu;
    b) sfigmomanometro a bracciale;
    c) fonendoscopio;
    d) cannule tracheali;
    e) respiratore a pedale di ambu;
    f) pallone pediatrico ambu;
    Ed altra attrezzatura di primo intervento.

    2. Mezzo di soccorso.
    Il mezzo oltre ai requisiti di cui sub 1., dovrà essere dotato delle seguenti attrezzature;
    - rianimatore;
    - monitoraggio, trasportabili e funzionante in detta occasione con batterie provvisorie; - defibrillatore;
    - sondini aspiratori;
    - maschere per ossigenoterapia;
    - laringoscopio;
    - aghi Butterfly;
    - tubi a T;
    - tubi mandrino;
    - tubi di Mayo;
    - soluzioni diverse;
    Altre attrezzature secondo le malattie presentate dagli infermi.




L.R. 5 agosto 1996 n. 17.
Integrazioni della legge regionale 15 dicembre 1993 n.27


Il consiglio regionale ha approvato.
Il commissario di governo ha apposto il visto.
Il presidente della giunta regionale promulga la seguente legge:

 

Art. 1

  1. All’Art. 1, comma 1, della legge regionale 15 dicembre 1993, n. 27, dopo parole “sedi operative ”, sono aggiunte le seguenti;
    “Tale autorizzazione deve essere rilasciata entro novanta giorni dalla data di ricezione della documentazione già istruita presso l’Assessorato competente ”.
  2. All’Art. 2, comma 1, della legge regionale n. 27 nel 1993 sono apportate le seguenti modifiche;
    - la lettera a) viene così sostituita;
    “a) in caso di ente, società organizzazione ed associazione, dell’atto costitutivo e dello Statuto, nonché ove prevista dalla dimostrazione di iscrizione in pubblici registri, in caso di ditte individuali,della dichiarazione di impegno ad esibire, entro sessanta giorni dalla data di notifica di autorizzazione regionale finalizzata al solo titolo della iscrizione nei pubblici registri, la certificazione di avvenuta iscrizione presso la Camera di commercio per l’attività di trasporto infermi e feriti”.
    - la lettera d) viene così sostituita;
    “d) Dell’elenco dei mezzi adibiti al trasporto con descrizione degli stessi e delle caratteristiche tecniche del tipo e del numero di telaio di targa e della titolarità ovvero dello tipo di disponibilità, della dichiarazione per i mezzi non ancora provvisti di targa di impegno ad esibire, entro sessanta giorni dalla data di notiÞca di autorizzazione regionale finalizzata al solo titolo di rilascio della targa da parte competente ufÞcio provinciale del motorizzazione civile e trasporti in concessione, il documento di circolazione comprovante l’avvenuta assegnazione della targa;”
    - la lettera f) viene così sostituita:
    “f) dell’indicazione del medico responsabile e della dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte dello stesso; ”
    - la lettera g) viene così sostituita:
    “g) delle indicazioni degli altri medici, del personale sanitario infermieristico e di quello addetto alla guida ed ausiliario, con la specificazione del tipo di rapporto di impiego e di volontariato, con le dichiarazioni di ciascuno di accettazione; ”
  3. Il comma 4 dell’Art. 3 della legge regionale n. 27 del 1993 viene così costituito:
    “4. A mezzo di soccorso di base sono addetti almeno due guidatori in possesso dei requisiti previsti per la conclusione, anche per funzione di barelliere, e ha un infermiere ”.
  4. All’Art. nella legge regionale n.27 nel 1993 sono aggiunti i seguenti comma:
    “5. A ciascun mezzo di soccorso specializzato per rianimazione, assistenza neonatale e cardiologia sono addetti almeno due guidatori in possesso dei requisiti previsti per la conclusione, anche con funzione di barelliere, da un infermiere e da un medico. 
  5. Il personale sanitario medico ed infermieristico addetto al mezzo di soccorso a partire dal 1° luglio 1997 deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
    a) il personale sanitario infermieristico deve essere provvisto di specifico addestramento alle manovre di Pronto soccorso, documentato dalla frequenza e superamento di apposito corso di formazione sanitaria svolto dalle Unità sanitarie locali, dalle aziende ospedaliere e dalle Associazioni di volontariato con esame finale e sulla base di un protocollo formativo approvato dalla Giunta regionale;
    b) il personale sanitario medico deve essere munito dell’attestato di frequenza e superamento di appositi corsi con esame finale teorico-pratico organizzato delle Unità sanitarie locali, dalle Aziende ospedaliere sulla base di un protocollo formativo approvato dalla Giunta regionale, sentita la Federazione dei Ordini dei medici;
  6. Il personale sanitario infermieristico può essere sostituito da soccorritori con specifico addestramento alle manovre di primo soccorso documentato dalla frequenza e superamento di apposito corso di cui al comma 5, lettera a).
  7. al personale sanitario, medico ed infermieristico che svolge attività di volontariato collegata ai mezzi di soccorso e per un periodo non inferire a un semestre è rilasciato attestato professionale dalle legale rappresentante dell’Associazione di volontariato ”.
    5.
  8. All’Art. 8 della legge regionale n. 27 del 1993 è aggiunto il seguente comma:
    “2. La tassa sulle concessioni regionali non si applica alle organizzazioni di volontariato riconosciuta ai sensi della legge 11 agosto 19191, n. 266 e del legge regionale 16 marzo 1994, n. 11”.
  9. L’allegato “A” della legge regionale n. 27 del 1993 viene così modificato:
    “1. Mezzo per il trasporto autoambulanza di tipo B
    Il mezzo di detta classificazione dovrà possedere una carrozzeria a struttura portante completamente metallica.
    La cabina di guida dovrà essere separata dal compartimento sanitario a mezzo di parere divisoria fornita di cristallo scorrimento di sicurezza smerigliato e dovrà avere le predisposizione di attacchi per la installazione di radiotelefono e relativa antenna; dovrà altresì avere l’estintore al lato opposto della guida, nonché sei torce di segnalazione a mano per nebbia.
    Sul tetto del mezzo devono essere sistemati due fari portanti blu e una sirena.
    Il compartimento sanitario dovrà possedere:
    1) buona illuminazione artificiale;
    2) pareti fonoassorbenti ed isotermiche;
    3) impianto di aerazione e riscaldamento con elettroventilatore indipendente dalla cabina di guida;
    4) cristalli smerigliati;
    5) padiglioni e pareti interne rivestite in laminato plastico lavabili e disinfettabili;
    6) altezza minima dal pavimento al tetto di cm. 150; 7) contenitore per aghi usati e riÞuti sanitari;
    8) armadietto di servizio per biancheria con contenitore asportabile per acqua, ricoperto in laminato plastico;
    9) armadietto di servizio per la conservazione della biancheria, ricoperto in laminato plastico;
    10) armadietto per stecche di irrigidimento, ricoperto in laminato plastico;
    11) armadietto contro parete divisoria per la sistemazione di medicinali e bombole di ossigeno terapeutico, con la parete superiore delimitata da una cornice per piano di appoggio, ricoperta in laminato plastico;
    12) presa per ossigeno terapeutico con umidificatore;
    13) alloggiamento contenente una bombola di ossigeno amovibile;
    14) almeno due sedili per accompagnatori, con cinghia di sicurezza, di cui uno ribaltabile contro parete divisoria in posizione di facile accessibilità alla strumentazione di soccorso e munito di appoggiatesta regolabile e braccioli;
    15) guide di scorrimento per barelle con dispositivo di fissaggio incorporato;
    16) gancio di fissaggio con sicurezza per recipienti da terapia infusionale, applicato al centro del tetto;
    17) barella a rotelle scorrevoli;
    18) barella in tela con sei manici;
    19) borsa portatile, con la seguente dotazione in custodia all’infermiere di bordo:
    a) alcool denaturato;
    b) laccio emostatico;
    c) laccio emostatico di Bismarch;
    d) forbici;
    e) siringhe monouso da 5 cc. e da 10 cc.;
    f) pinze di Klemmer;
    g) bende - garza 5x5 cm. e 5x10;
    h) cerotto da 5x5 cm.;
    i) cotone idrofilo;
    l) farmaci di pronto soccorso;
    20) strumenti per primo intervento:
    a) pallone AMBU per adulti e pediatrico;
    b) sfigmomanometro e bracciale;
    c) fonendoscopio;
    d) cannule orofaringee;
    e) aspiratore a pedale.
    2. Mezzo di soccorso autoambulanza di tipo A.
    La dimensione minima del compartimento sanitario, con esclusione di attrezzature ed arredi, deve avere una capacità non inferire a sei mc. Il mezzo, oltre ai requisiti di cui sub 1., dovrà essere dotato della seguente attrezzatura così distinta:
    Cabina di guida.
    a) attacco esterno per ossigeno con metri 20 di tubo di raccordo;
    b) faro ad alta intensità, fissato sul tetto della cabina di guida, con comando interno;
    c) due maschere antigas a visione totale;
    d) due segnalatori portatili a batteria per delimitazione zona di operazione, lampeggianti a luce arancione;
    e) borsa contenente attrezzi per il taglio di lamiere, guanti di protezione dal fuoco, cavo di Þbra tessile lungo metri 30, bracciali e bretelle fosforescenti;
    Compartimento sanitario
    a) monitor cardiologico con defibrillatore asportabile e funzionante anche con batterie autonome;
    b) respiratore automatico, a pressione e volume regolabili;
    c) impianto di ossigenoterapia centralizzato;
    d) maschere per ossigenoterapia;
    e) sondini nasogastrici per aspirazione;
    f) sete per intubazione endotracheale con laringoscopio;
    g) set per tracheostomia;
    h) barella a cucchiaio;
    i) collari cervicali di varie misure;
    l) steccobende per immobilizzazione;
    m) set di piccolo strumento chirurgico, in confezione sterile;
    n) aghi cannula di diverso calibro;
    o) soluzioni per infusione: fisiologica, glucosata, al 5 %, plasma - expander e polisalina;
    p) farmaci specifici per le più comuni situazione di urgenza”.

    La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia.



scarica il file allegato

area riservata

UTENTE NON ABILITATO!

newsletter

iscriviti rimuoviti

iscriviti all'associazione